Imperia, Casa della carità: da marzo cambia tutto

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Imperia – La Casa della carità di via Nicolò Berio a Imperia si appresta a cambiare fisionomia. Dal mese di marzo, su iniziativa della Caritas diocesana, i servizi saranno potenziati, anche se mensa e dormitorio, sospesi un anno fa, non torneranno più in funzione. Verranno trasferiti qui le donne e i bambini che erano accolti a Casa Madre Ada di Campochiesa ad Albenga, struttura che offre un servizio per il superamento del disagio femminile e minorile per donne e nuclei familiari in difficoltà temporanea.

A gestire parte dell’impianto, coadiuvata da una cooperativa, è l’associazione Santa Teresa di Calcutta (ex Casa della carità), presieduta da Gabriella Ramella, che avvia corsi di formazione per volontari in collaborazione con il Consultorio Profamilia. Le lezioni, che si terranno in sede e sono aperte a tutti, prenderanno il via venerdì prossimo dalle 17,30 alle 19,30 e saranno tenute dalla psicologa Paola Zanutto e dalla consulente familiare Ivana Ruscigni. L’obiettivo è quello di essere «sempre più preparati ad assistere e aiutare le persone più disagiate».

Ad annunciare il nuovo corso è il vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia, monsignor Guglielmo Borghetti: «Da marzo riavremo la realtà in funzione in modo rinnovato. Riapriremo come opera segno del Giubileo della Misericordia. L’impianto avrà anche un nome nuovo, su mia richiesta, come pure l’associazione che gestisce parte dei servizi. Saranno ampliati gli orari di consegna del vestiario, docce e centro ascolto».

Attualmente il pubblico è accolto al centro ascolto e alle docce dalle 9,30 alle 11,30 il lunedì, mercoledì e venerdì; il guardaroba, dove si raccolgono e distribuiscono vestiti, con richieste in costante aumento (in questo periodo soprattutto coperte e abiti pesanti), è in funzione il lunedì e mercoledì alle stesse ore, i pacchi viveri sono consegnati il venerdì dalle 17 alle 19. Prosegue il vescovo Borghetti: «La cooperativa si occuperà degli altri tipi di servizi. La mensa non è più in prospettiva e per i pasti si sta pensando a una formula diversa coinvolgendo altre realtà».

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